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Risk .  E-learning

TRM la sicurezza delle trasferte all’estero - Corso avanzato

La sicurezza delle trasferte all'estero

Durata: 4:00

Al giorno d'oggi i dipendenti delle aziende viaggiano sempre più spesso per lavoro: questo corso fornisce una formazione fondamentale riguardo ai rischi che il lavoratore potrebbe affrontare in trasferta.

Le aziende hanno bisogno che i propri lavoratori possano spingersi oltre i confini nazionali, rispettando la cultura e le leggi del Paese di destinazione.

Attraverso l'analisi degli aspetti teorici e normativi ideati dalla dottoressa Paola Guerra - fondatrice della Scuola Internazionale Etica & Sicurezza | Milano - L'Aquila - lo scopo è quello di far conoscere il processo del Travel Risk Management, che ha l'obiettivo di analizzare, valutare e affrontare i possibili rischi a cui i lavoratori sono sempre più esposti.
Il datore di lavoro è quindi tenuto - anche a livello normativo - a informare e formare i dipendenti sugli scenari di rischio e sulle misure di sicurezza da adottare durante le trasferte di lavoro.

€ 149,00

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La formazione verrà erogata con i seguenti obiettivi:

1. Avere una panoramica circa i riferimenti normativi che disciplinano il settore Travel Risk Management;

2. Esplorare elementi basici di percezione del rischio;

3. Conoscere quali sono i possibili rischi a cui il lavoratore è esposto, e ricevere indicazioni su come fronteggiarli;

4. Sviluppare le competenze necessarie per affrontare i "travel risks";

5. Maturare le abilità necessarie per fronteggiare eventuali incidenti e scenari di emergenza.

Durata complessiva del corso: 4 ore 


MODULO 1 - Il dovere di prendersi cura

Vengono analizzate le diverse tipologie di rischio a cui il lavoratore può andare incontro durante le trasferte di lavoro.
In particolare, il concetto di Duty of Care: la responsabilità morale ed etica che ogni azienda ha nei confronti del lavoratore, per prepararlo al meglio ad affrontare le possibili situazioni di rischio e crisi che si possono verificare.


MODULO 2 - Rischi all'estero tra percezione e realtà
Viene affrontato il concetto di rischio e come ciascuno di noi ne possieda una percezione individuale differente.
Inoltre, viene presentata anche la differenza tra rischio e pericolo: quest'ultimo definito come la qualità intrinseca di un oggetto o situazione possibilmente dannosa, mentre il rischio è presente quando vi è un pericolo in atto.
Oltre a ciò, sono presentati anche i concetti di euristica  (e il suo valore rilevante nella percezione del rischio stesso) e di cigno nero  (un evento che si colloca al di fuori delle nostre aspettative) e come tutto ciò si leghi alla dimensione del rischio stessa.


MODULO 3 - La sicurezza delle trasferte all'estero
Per implementare un corretto processo di Travel Risk Management bisogna fare in modo che esso sia costruito con una solida base normativa.
La UNI ISO 31000 delinea quelle che sono le sei fasi per gestire correttamente un possibile rischio:

  • comunicazione e consultazione, per costuire un team di lavoro efficace e coordinato;
  • scopo, Analisi del contesto sia interno che esterno per un'analisi efficace del rischio;
  • Risk Assessment per identificare le possibili minacce e preventivarle;
  • Risk Treatment per definire dei modelli di gestione del rischio;
  • monitoraggio dei risultati;
  • revisione delle tecniche di gestione, ovvero delle contromisure.

Oltretutto, anche la norma ISO 31030:2021 ha lo scopo di fornire delle linee guida internazionali per l'implementazione di un corretto processo di Travel Risk Management.


MODULO 4 - Il TRM in azienda
Il Travel Risk Management si divide in tre fasi principali, PRE-TRIPON-TRIP e POST-TRIP.
Nella prima fase le aziende si dotano di una serie di strumenti (come la survey di percezione del rischio, la Travel Policy o la Scheda Paese) per stabilire un processo solido e delle regole chiare per organizzare la trasferta.
Nella seconda fase si devono analizzare eventuali criticità (come quelle che possono essere presenti nelle infrastruttre in loco, riguardo i mezzi di trasporto) , stabilire una linea telefonica di sicurezza, garantire adeguati piani di evacuazione e soprattutto, il supporto operativo (coordinandosi con il Ministero degli Affari Esteri e con l'unità di crisi della Farnesina) .
Nell'ultima fase si redige un rapporto complessivo dell'andamento della trasferta, fornendo un feedback e analizzando il processo alla luce dei fatti svolti.


MODULO 5 - Gestire emergenze e crisi in viaggio
Vengono presentati una serie di scenari critici, così da preparare il lavoratore ad affrontare al meglio le emergenze che possono presentarsi durante la trasferta.
In particolare, è essenziale avere sempre con sé un kit di emergenza e sapere come comportarsi in tutte le possbili situazioni di crisi, come incidenti, manifestazioni e proteste, aggressioni, sequestri, nonché disastri ambientali come uragani, tempeste, tsunami e terremoti.

MODULO 6 - Le regole d'oro per chi viaggia
Vengono illustrate tutte le precauzioni che il personale viaggiante all'estero dovrebbe adottare durante la trasferta di lavoro.
In particolare, sono individuate cinque regole d'oro che andrebbero sempre rispettate: 

  1. rimani sempre aggiornato sulla situazione politica e sociale del paese di destinazione;
  2. preparati adeguatamente al viaggio, con tutto l'occorrente necessario;
  3. mantieni sempre un profilo basso, per non attirare troppo l'attenzione;
  4. presta sempre attenzione sui mezzi di trasporto, ma anche in luoghi pubblici;
  5. le informazioni sono fondamentali: ricordati sempre di proteggere i tuoi dati sensibili e personali.

Decreto Legislativo 81/08:riguarda l'obbligo in capo al datore di lavoro alla tutela delle condizioni di lavoro e alla valutazione di tutti i rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori, oltre che a sancire l’obbligo per il datore di lavoro di informare e formare il personale viaggiante.

 

Decreto Legislativo 231/2001:ha introdotto nel nostro ordinamento giuridico il principio della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche per specifiche tipologie di reato, applicabile anche all’estero.

 

UNI ISO 31000:2018:fornisce linee guida per gestire i rischi che le organizzazioni affrontano e può essere utilizzato durante tutta la vita dell'organizzazione, oltre a poter essere applicato a qualsiasi attività, compreso il processo di Travel Risk Management.

 

ISO 31030:2021:ha lo scopo di fornire delle linee guida internazionalmente accettate sull’implementazione, valutazione e revisione di un corretto processo di Travel Risk Management.

Tracciamento dell'attività

Reportistica avanzata di ogni interazione dell'utente.

Aggiornamenti Costanti

I contenuti dei corsi di formazione sono sempre controllati e aggiornati.

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